“Un tumore ai polmoni? Ne’ di destra, ne’ di sinistra”
Verdi italiani convocano una “costituente ecologista”
I Verdi ripartono da una politica meno “partitica” e più “pratica”: “Il nostro slogan - spiega da Copenhagen il presidente del partito Angelo Bonelli - potrebbe essere quello che ho visto su uno striscione fatto dagli studenti che protestavano a Taranto per l’Ilva: Né di destra né di sinistra, ma solo aria fresca.
Mi diranno che sono qualunquista, ma mi è rimasto impresso, perché credo anch’io che destra e sinistra siano ormai soprattutto categorie ottocentescehe, che a un precario interessi di più il lavoro”.
Ambientalismo popolare
Bonelli cita Daniel Cohn-Bendit e la sua “capacità di superare i vecchi recinti della destra e della sinistra”, e naturalmente gli piace il consenso elettorale che i Verdi europei riescono a suscitare, testimoniato da percentuali più polpose di quelle dei Verdi nostrani: a Berlino i Verdi raggiungono quasi il 30 per cento, in altre nazioni europee di attestano sul 15. E’ l’ambientalismo popolare, che sa rivolgersi alla società, che vede i bisogni delle persone e va oltre gli schieramenti: destra, sinistra, giovani e anziani possono andare d’accordo sui grandi temi della salute e della qualità della vita.
Modelli superati
Ecco perché - Bonelli l’aveva annunciato al congresso di ottobre, vinto a sorpresa - convocherà una costituente ecologista e ripete che si deve uscire dal perimetro della sinistra radicale (”Sinistra è concetto superato, viviamo un’epoca post-ideologica”), guardando a Francia e Germania. “Identificarci con la sinistra radicale è stato un errore - dice - e non ha fatto espandere il nostro consenso”. Invoca anche in Italia il pragmatismo dei Verdi tedeschi e la trasversalità dei francesi.
E dice basta alla deriva politicista: “Quando una persona muore di tumore i suoi polmini non sono né di destra né di sinistra. Se ne parla troppo poco, ma ogni anno muoiono 7mila persone per l’inquinamento causato perlopiù dal traffico. E’ la politica che deve dare risposte”.
Per avere un approccio scientifico, Bonelli si affiderà a un comitato di non-tesserati, coordinato da Mario Tozzi.
Appuntamento allora a Roma, il 6 e 7 febbraio, per la Costituente degli ecologisti italiani.
Carlo Grande da La Stampa



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