Costituente ecologista

Bonelli: troppo presto per dire che il PD sarà interlocutore per creare un’alternativa a questo governo

Bonelli: troppo presto per dire che il PD sarà interlocutore per creare un’alternativa a questo governo bigimage

da Terra

«Una Costituente ecologista e aperta»

INTERVISTA. Primo appuntamento pubblico per il nuovo percorso dei Verdi. Ne parla Angelo Bonelli. «Un progetto innovativo, inclusivo, aperto a tutti i cittadini, a personalità ed esperienze diverse». In diretta video sul sito www.verdi.it

Si apre la fase di costruzione della Costituente verde. È il primo passo per un nuovo soggetto?
Iniziamo da qui, con un dibattito aperto per la costruzione di un nuovo soggetto ecologista inclusivo. Un progetto innovativo, aperto a tutti i cittadini, a personalità ed esperienze diverse che sentono l’esigenza di un nuovo soggetto. Non è un caso, infatti, che possano partecipare non solo gli iscritti al partito ma anche semplici cittadini. Nella società è forte una richiesta di ambiente, trasparenza. Anche davanti a questo governo che proprio sulle questioni ambientali è il peggiore che si ricordi.

A dicembre la posa della prima pietra per il Ponte sullo Stretto.

E noi ci saremo a protestare contro questa scandalosa politica che va contro ogni logica ambientale. Ieri Berlusconi ha parlato, distorcendola, di green economy come soluzione alla crisi economica. E poi fa un ponte, 8,8 miliardi di euro tolti a piani del traffico, risanamento, efficienza, abbattimento delle emissioni. La nostra non è solo un’opposizione politica, è una scelta morale.

Oggi l’avvio alla Costituente. Vi siete posti dei tempi?
No, perché dobbiamo costruire un percorso vero. La nostra intenzione è creare un’aggregazione come quella che si è imposta in Francia. Non si può dettare un calendario stretto e rigido.

Quindi non vi farete condizionare dalla stretta elettorale delle regionali.

Assolutamente no. Alle regionali presenteremo delle liste Verdi, ecologiste e civiche. La Costituente è un processo che non può essere ingabbiato in meccanismi elettorali.

Dopo il congresso che l’ha eletta, la vecchia maggioranza dei Verdi sembra essere intenzionata ad andare avanti per la costruzione di Sinistra e libertà.
Ho il massimo rispetto per le loro scelte. Ma il congresso ha deciso un percorso e loro hanno scelto di andare avanti su un progetto diverso. Non è un caso che loro partecipino a liste di Sinistra e libertà in tutte le Regioni, d esclusione, per ora, della Toscana. Quando si lavora a una formazione politica diversa, a un progetto che è stato respinto dal congresso, le conseguenze sono ovvie.

E’ il Pd il vostro interlocutore per creare un’alternativa a questo governo?
È troppo presto per dirlo. Ricordo, però, che abbiamo perso come coalizione tanti voti, tante città, proprio per loro scelte, in particolare urbanistiche, che ci hanno distaccato dai cittadini. A volte non c’è stata differenza fra un’amministrazione di centrodestra e una di centrosinistra. Anzi, secondo me parlare di centrosinistra non ha alcun senso oggi. Dobbiamo ricominciare ascoltando i tanti cittadini delusi dalla politica che invece proprio sui temi ecologisti sentono di poter dare qualcosa.

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