Costituente ecologista

500 partecipanti all’assemblea “Un futuro ecologista”

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500 persone hanno partecipato in sala e a casa con la diretta su www.verdi.it all’assemblea “Un futuro ecologista”. Il successo della prima iniziativa nazionale verso la Costituente ecologista è sicuramente di buon auspicio. Complimenti a tutti, di cuore, per i contenuti e l’entusiasmo.
Riportiamo la sintesi che abbiamo ricavato da Twitter.

E’ possibile ascoltare i singoli interventi su Radio radicale

Introduce Marco Boato e parla del buon inizio della presidenza Bonelli. Boato accenna alla decisione dei Socialisti di uscire da Sinistra e Libertà. Oggi il loro sito è stato chiuso. Due consigli letterari: Cohen-Bendit e Paul Hawken. Bisogna parlare trasversalmente a tutta lo società, senza accordi con Berlusconi o la destra. Boato elenca i successi in Europa dei Verdi, indicando che il futuro degli ecologisti non è affatto tetro e disastroso. Sottolinea l’importanza di riflettere sulla necessità di autofinanziare le iniziative. Ambiente, difesa biodiversità, rifiuto energia nucleare, sviluppo energie alternative, lotta ai cambiamenti climatici, tutte tematiche che dobbiamo affrontare per il futuro.

La sala è piena e molte persone sono in piedi.

Angelo Bonelli: siamo tanti e questo è un buon auspicio. Il nostro obiettivo prioritario non è tornare in Parlamento ma ritornare nel Paese con le nostre tematiche. Non ci dobbiamo rassegnare al fatto che in Italia non si possano raggiungere risultati degli ecologisti europei. Obiettivi strategici: riduzione del politicismo ed incremento del piano propositivo, costruire una proposta politica che parli a tutta la società. Berlusconi ieri ha citato la Green Economy per uscire dalla crisi ma al Governo fa il contrario su tutto. Serve un’alleanza fra politica, ricerca e scienza per risolvere il problema dei Cambiamenti Climatici. Il 12 dicembre promuoveremo gli Stati generali dell’ecologismo. Il 19 dicembre centinaia di gazebi verdi per un referendum su energie rinnovabili e nucleare. Dobbiamo promuovere maggior responsabilità per i conflitti legati all’approvvigionamento delle materie prime. Bisogna intervenire contro i provvedimenti del Parlamento a favore della caccia. Uno dei nostri obiettivi culturali: eliminare l’attività venatoria. Pone il tema del consumo di suolo entro lo scenario di rapporti con il PD e le altre forze politiche. Guardiamo con attenzione a Europe Ecologie francese aprendoci alla società civile ecologista. Per la Costituente Ecologista bisogna avere pazienza. Abbiamo una grande idea da non disperdere con la fretta. Per le Regionali dobbiamo lanciare le primarie dei cittadini e delle idee. Noi siamo un partito aperto. Dobbiamo essere moltiplicatori di un messaggio: noi ci siamo, gli ecologisti ci sono. Dobbiamo abbandonare la forma partito ottocentesca per guardare a forme federative inclusive e partecipative. E’ importante il rinnovamento generazionale, basta ai Rutelli, D’Alema e Casini. Ci vogliono le nuove generazioni. In politica bisogna avere il coraggio delle scelte. Non consentirò il sabotaggio dei verdi da parte di chi ha in mente altro ed ha i piedi in 2 staffe.

Marco Perduca (Senatore dei Radicali Italiani): mancano le politiche di genere. Antiproibizionismo ha visto sempre radicali e verdi in passato insieme. Scandalo informazione, nulla è stato scritto sui 30 morti il primo giorno di apertura della caccia. Aderirà alla manifestazione del 23 dicembre contro il ponte di Messina.

Lorenzo Lombardi: Test dell’alcol e della droga anche per i cacciatori. Se è pericolosa l’auto, che dire del fucile? Dobbiamo essere la voce di chi non ha voce, la vera nonviolenza è non prendere più di quello che abbiamo bisogno.

Nando Bonessio: siamo entrati nel merito delle decisioni politiche decise a Fiuggi
Non abbiamo più il gruppo consigliare in Regione Lazio, i nostri consiglieri hanno fatto altre scelte.

Gabriele Volpi: Dobbiamo avere coraggio di osare su molti temi: energie rinnovabili, scuola, ricerca. Riportare creatività. Dobbiamo ritrovare la creatività anche nell’ideazione delle iniziative.
Vede come modello il Sindaco Finiguerra che a Cassinetta di L. (MI) ha adottato un Piano regolatore a zero consumo di territorio.

Massimiliano Di Giorgio: Oggi per la prima volta nella storia ci sono più di un miliardo di persone che muoino di fame nel mondo. Chiede di utilizzare molto di più la Rete per promuovere la partecipazione e la possibilità (anche di voto).

Sauro Turroni: senza un soggetto verde (che dialoga con tutti) non esiste nessuno che porta avanti i nostri temi. Basta parlare solo di diritti, occorre rinoscere i nostri doveri per un futuro migliore. Finalmente c’è un progetto politico, c’è entusiamo e ci sono persone che si stanno avvicinando dopo tanto tempo.

Renato Baunducco: necessario cambiare il simbolo per dare importanza alla costituente ecologista.

Cristina Morelli: i diritti degli animali sono tornati al centro delle politiche dei Verdi. Bonelli ha iniziato bene questo nuovo percorso con ottimismo ed entusiasmo.

Elisabetta Zamparutti (Deputata dei Radicali Italiani): propone una coalizione di soggetti (Radicali, Verdi, Socialisti,..) distinti per le regionali. Per le Regionali è importante avviare una collaborazione tra Radicali, socialisti e Verdi. Tanti sono i punti in comune tra Radicali e Verdi. Bisogna proporre la doppia tessera. Cruciale il problema dell’informazione. tanti i temi comuni tra radicali e Verdi, come la nonviolenza

Paolo Galletti: Dobbiamo rivendicare che il movimento ecologista nasce da una prospettiva scientifica.

Massimo Marino: c’è una parte del Paese richiede cambiamenti radicali e non compromessi

Antonio Fiorenzani: duramente, lamenta il fatto di vedere troppi Verdi e pochi soggetti esterni con cui confrontarsi

Francesca Santolini: necessario promuovere per ogni comitato del No un Comitato del SI

Daniela Guerra: per le regionali propone liste civiche ecologiste aperte che segnino il rinnovamento. Per fare politica serve la competenza politica, questa dev’essere valorizzata. Oggi noi mettiamo a disposizione noi stessi ed il nostro simbolo. Nel tempo ha registrato poco sostegno da parte delle Associazioni, dei Movimenti, ecc. La Costituente non deve essere un partito ma una Rete.

Giuliano Tallone (Lipu): sente l’urgenza di mobilitare l’associazionismo ecologista in sostegno della Costituente ecologista.

Brigitte Foppa: bisogna che sia arrivato il momento delle donne, chiedo ai Verdi che diventi un partito più femminile.

Paolo Galletti: abbiamo solo pochi decenni per salvare la “baracca”. Oggi è possibile costruire un movimento che porti nella politica elementi verdi che esistono già nella società. Si riparte dal Pensiero Verde per una nuova Costituente Ecologista per avviare veramente la green economy.

Antonio Cinquini: rivendicare quanto fatto. Si parla di assessorati all’ambiente da quando ci sono i verdi, prima non esistevano. Oggi è il primo evento pubblico della costituente ecologista. Noi tutti dobbiamo fare un passo indietro. Gli italiani che scelgono una vita rispettosa dell’ambiente, che mangiano cibi biologici, l’agriturismo, sono in aumento.

Massimo Marino: propone per le regionali un appello all’unità degli ecologisti per presentare liste e candidature comuni

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