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Dietro le quinte: un’assemblea zoppa che ha rialzato la testa

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Abbiamo assistito al desolante tentativo dei sostenitori di Sinistra e Libertà di vincere il congresso dei Verdi senza il confronto politico.
Non è servito a nulla. Il maldestro tentativo di cancellare centinaia di adesioni e di annullare alcune assemblee è stato inutile. La vittoria della mozione degli Ecologisti non è stata dunque di 14 voti. Il margine sarebbe stato ben più ampio.
Le proteste sul palco avevano lo scopo di smascherare queste irregolarità e hanno visto i rappresentanti della mozione “il coraggio di osare” manifestare il loro pieno e totale dissenso.
E sono servite.
L’assemblea “nonostante tutto”, come ha detto anche Angelo Bonelli, ha saputo indicare il cammino e ridare la speranza che in Italia possa esserci un soggetto ecologista vero, trasversale, non etichettato e capace di proporre idee che vanno ben oltre la “sinistra” che conosciamo.

FORZATURE 1
Ne sono stato vittima in prima persona, con l’annullamento dell’Assemblea provinciale di Grosseto dove sono stato eletto delegato. Annullamento dichiarato da parte di un organismo dei Verdi che non ne aveva alcun diritto: il Comitato di Garanzia (nato per verificare le iscrizioni).
Questo Comitato, che ha abusivamente svolto le funzioni assegnate al Giurì dall’articolo 22 dello Statuto, si è riunito il giorno prima del Congresso e ha deciso di annullare alcune assemblee. Queste assemblee esprimevano delegati della mozione “Il coraggio di osare”.

A Varese l’Assemblea provinciale ha eletto sei delegati. E’ stata convocata due volte, con l’accordo di tutti, grazie anche a una decisione del Coordinamento nazionale di accettare deroghe sui tempi di convocazione dove le mozioni si fossero trovate d’accordo in tal senso.
Purtroppo la prima riunione è saltata a causa di un incidente “formale” con un’iscritta di un’altra provincia, che sosteneva la non validità dell’Assemblea. Poichè non c’erano i tempi, c’e’ stato l’accordo su una riconvocazione urgente e si svolta nuovamente l’assemblea. Tutto regolare, ma il Comitato di Garanzia ha tolto la delega ai delegati di Varese, tutti per la mozione “Il coraggio di osare”.

Dispiace leggere nella decisione del Comitato “abusivo” che i tempi di convocazione non erano rispettati quando pochi giorni prima le stesse persone, riunite nel Coordinamento, avevano dato un’indicazione opposta.

A Grosseto l’Assemblea provinciale, convocata con il giusto anticipo e partecipata, ha eletto tre delegati. Anche questi non hanno potuto votare al Congresso, ma non hanno neppure potuto inviare le controdeduzioni previste dal Regolamento a garanzia delle regole e degli iscritti. Come a Varese ancora una volta sono state violate le regole.

Abbiamo notizia anche dell’annullamento dell’Assemblea di Potenza ma non ne conosciamo i motivi.

FORZATURE 2
E’ incredibile che Cento, De Petris, Francescato, Roggiolani e Zaratti sostengano che si possa ancora fare Sinistra e libertà nelle regioni dove nei Verdi c’e’ una maggioranza in tal senso. Ritengo che il Congresso nazionale abbia chiuso la presenza dei Verdi in quella esperienza. Da oggi Sinistra e libertà, se prosegue, è un progetto politico, che rispetto e seguo con attenzione, ma differente da quello dei Verdi e della costituente ecologista.

Gabriele Volpi

3 Commenti a “Dietro le quinte: un’assemblea zoppa che ha rialzato la testa”

  1. Commenta Top

    Abbiamo vinto ma la realtà politica dei Verdi è oggettivamente difficile occorre una Costituente in tempi molto brevi che affermi regole semplici e trasparenza degli atti. La minoranza utilizzerà l’autonomia regionale come opportunità per non attenersi alle scelte nazionali del Congresso che ha bocciato la confluenza in SeL e per affermare il loro progetto politico alle Regionali.L’uso del simbolo “il sole che ride” purtroppo diverrà motivo di contesa per le prossime elezioni…e a seconda dei casi verrà abbinato con altri a negare la ritrovata autonimia politica dei Verdi ?

  2. Commenta Top

    Ghiozzi,”la minoranza” è composta da quasi la metà del partito. Che fai il “piccolo Berlusca, che pur di governare vuole modificare regolamenti, carta cost,ecc?
    Ricorda che i verdi sono di ispirazione federale, e “l’autonomia territoriale” è fondamentale. Partendo da questo principio poi, ognuno si assume la responsabilità etica e politica davanti agli elettori.

  3. Commenta Top

    Avete vinto? Io dico:Abbiamo perso,tutti. Il partito è spaccato in due, 14 o 15 voti di differenze sarebbero stati un problema anche se avesse vinto l’altra mozione.Questo 1% come sarà diviso?

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