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	<title>Commenti a: Il coraggio di osare: appello agli Ecologisti</title>
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	<description>Un sito artigianale e partecipato</description>
	<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 17:06:34 +0000</pubDate>
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		<title>Di: paola</title>
		<link>http://www.qualcosadiverde.it/2009/07/il-coraggio-di-osare-appello-agli-ecologisti/#comment-584</link>
		<dc:creator>paola</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 06:18:24 +0000</pubDate>
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		<description>Sono pienamente d'accordo, l'ecologia è una questione troppo importante nella nostra società per soggiacere alle logiche di partito. C'è bisogno di una forza unica e trasversale che riaffermi la centralità dei valori ecologisti, ma occorre agire subito e concretamente!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono pienamente d&#8217;accordo, l&#8217;ecologia è una questione troppo importante nella nostra società per soggiacere alle logiche di partito. C&#8217;è bisogno di una forza unica e trasversale che riaffermi la centralità dei valori ecologisti, ma occorre agire subito e concretamente!</p>
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		<title>Di: mattia</title>
		<link>http://www.qualcosadiverde.it/2009/07/il-coraggio-di-osare-appello-agli-ecologisti/#comment-553</link>
		<dc:creator>mattia</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 11:42:27 +0000</pubDate>
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		<description>Care tutte e cari tutti,
il 19 settembre alle 16 è stata convocata la decisiva manifestazione nazionale a Roma in difesa della libertà di stampa e di informazione, mentre assemblea nazionale di Sinistra e Libertà è stata spostata a domenica 20 settembre, a questo punto proponiamo di vederci a Roma sabato 19 mattina come militanti, esperti, appassionati, amministratori, professionisti, personalità che più si occupano di questioni ambientali.

L’appuntamento è sabato 19 settembre 2009 dalle 10 alle 13.30 presso la sala del Movimento Per la Sinistra (MPS), in via Goito 39 (portone “CGIL”, quarto piano).

Discuteremo dell’elaborazione programmatica e delle campagne nazionali emersi nel positivo seminario nazionale del 3 luglio e proposti dai gruppi dirigenti di Sinistra e Libertà (affinché l’Ecologia sia davvero fondante), valuteremo specifiche ulteriori iniziative anche in vista delle prossime elezioni regionali, presenteremo ipotesi di un forum permanente (“ecologico” nei temi e nelle forme), cercheremo modi e strumenti per dire la nostra nelle decisive scadenze internazionali in particolare sul negoziato climatico, daremo un ulteriore contributo alla mobilitazione avviata contro il ritorno al nucleare e per energie rinnovabili diffuse, scambieremo notizie e informazioni su vertenze locali e piani regionali. E chi più ne ha più ne metta.


Vi aspettiamo

Roma, 9 settembre 2009

Fulvia Bandoli Franco Benaglia Valerio Calzolaio Paolo Cento Grazia Francescato Umberto Guidoni Mirko Lombardi Simonetta Lombardo Walter Mancini Gianni Mattioli Roberto Musacchio Massimo Serafini</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Care tutte e cari tutti,<br />
il 19 settembre alle 16 è stata convocata la decisiva manifestazione nazionale a Roma in difesa della libertà di stampa e di informazione, mentre assemblea nazionale di Sinistra e Libertà è stata spostata a domenica 20 settembre, a questo punto proponiamo di vederci a Roma sabato 19 mattina come militanti, esperti, appassionati, amministratori, professionisti, personalità che più si occupano di questioni ambientali.</p>
<p>L’appuntamento è sabato 19 settembre 2009 dalle 10 alle 13.30 presso la sala del Movimento Per la Sinistra (MPS), in via Goito 39 (portone “CGIL”, quarto piano).</p>
<p>Discuteremo dell’elaborazione programmatica e delle campagne nazionali emersi nel positivo seminario nazionale del 3 luglio e proposti dai gruppi dirigenti di Sinistra e Libertà (affinché l’Ecologia sia davvero fondante), valuteremo specifiche ulteriori iniziative anche in vista delle prossime elezioni regionali, presenteremo ipotesi di un forum permanente (“ecologico” nei temi e nelle forme), cercheremo modi e strumenti per dire la nostra nelle decisive scadenze internazionali in particolare sul negoziato climatico, daremo un ulteriore contributo alla mobilitazione avviata contro il ritorno al nucleare e per energie rinnovabili diffuse, scambieremo notizie e informazioni su vertenze locali e piani regionali. E chi più ne ha più ne metta.</p>
<p>Vi aspettiamo</p>
<p>Roma, 9 settembre 2009</p>
<p>Fulvia Bandoli Franco Benaglia Valerio Calzolaio Paolo Cento Grazia Francescato Umberto Guidoni Mirko Lombardi Simonetta Lombardo Walter Mancini Gianni Mattioli Roberto Musacchio Massimo Serafini</p>
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		<title>Di: marco zucca</title>
		<link>http://www.qualcosadiverde.it/2009/07/il-coraggio-di-osare-appello-agli-ecologisti/#comment-550</link>
		<dc:creator>marco zucca</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 09:49:43 +0000</pubDate>
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		<description>ho letto al vostra mozione congressuale, sono fortemente in disaccordo con molti punti. Vorreste uccidere i verdi (togliergli il nome e il simbolo) per portarli dove? a fare una costituente ecologista (con chi?) 2 mesi prima delle regionali? ma siete fuori?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ho letto al vostra mozione congressuale, sono fortemente in disaccordo con molti punti. Vorreste uccidere i verdi (togliergli il nome e il simbolo) per portarli dove? a fare una costituente ecologista (con chi?) 2 mesi prima delle regionali? ma siete fuori?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: luca</title>
		<link>http://www.qualcosadiverde.it/2009/07/il-coraggio-di-osare-appello-agli-ecologisti/#comment-546</link>
		<dc:creator>luca</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 08:55:34 +0000</pubDate>
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		<description>dimenticare sinistra e libertà per andare dove?

un altro partitino del 1% che non passerà mai gli sbarramenti?
un altro partitino per mantenere a galla i dirigenti?
un' alleanza al di fuori del centro sinistra dopo 20 anni dentro?
un' allenaza per fare cosa? 
Dove si vuole andare?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>dimenticare sinistra e libertà per andare dove?</p>
<p>un altro partitino del 1% che non passerà mai gli sbarramenti?<br />
un altro partitino per mantenere a galla i dirigenti?<br />
un&#8217; alleanza al di fuori del centro sinistra dopo 20 anni dentro?<br />
un&#8217; allenaza per fare cosa?<br />
Dove si vuole andare?</p>
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	<item>
		<title>Di: Carlo Jacomini</title>
		<link>http://www.qualcosadiverde.it/2009/07/il-coraggio-di-osare-appello-agli-ecologisti/#comment-541</link>
		<dc:creator>Carlo Jacomini</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 14:38:50 +0000</pubDate>
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		<description>Si parla, si parla, ma la guerra ambientale che in Italia ormai è una disfatta (assenza di controlli, Ministero/Mistero, Deleghe condoni e deroghe che stanno contribuendo ad inquinare gli ultimi sprazzi di BelPaese) resta e conta ogni giorno i nostri morti e feriti, che quotidianamente devono affrontare la malasanità e i problemi derivati dalla cattiva gestione della cosa pubblica.
Il problema dei partiti verdi (minuscola, obbligatoria) in Italia è stata la loro ottusità, i loro vertici arcaici e senza cervello si sono rifiutati di aprirsi ai tecnici, e hanno continuato a combattere battaglie ideologiche di trent'anni fa, senza usare i nuovi strumenti o le nuove tecnologie, che potrebbero davvero rivoluzionare il nostro Paese!
Adesso vogliamo ripartire, ma davvero davvero?
La fase dell'autocritica, della considerazione degli errori commessi, siete sicuri che è finita?
Io non vedo nuove idee, né possibili traghetti.
Riformulare tutto e dare la parola davvero alla gente, ma senza dimenticare i tecnici e gli scienziati, che dovono davvero contribuire a riformulare un'ALTERNATIVA politica (indipendente dagli schieramenti del Parlamento attuale, ingiudicabile ed inguardabile!) basata su PROPOSTE OPERATIVE CONCRETE, su un piano strategico nazionale, su una linea direttiva certa e chiara, che sia forte e non tentennante come (avevo scritto COMA!) abbiamo visto negli ultimi vent'anni!
E accendere le lampadine del cervello, piuttosto di cercare questo o quel partito/parlamentare con cui traghettare a basso costo... La gente si è stufata delle chiacchiere!
E lasciare la nazione europea più ricca di biodiversità inerme alla mercé dei palazzinari e degli imprenditori, sciupando e avvelenando l'enorme patrimonio naturale, gastronomico e culturale del Paese, è un'errore che resterà pesantissimo sulle spalle dei poLLitici attuali, come un'infamia!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si parla, si parla, ma la guerra ambientale che in Italia ormai è una disfatta (assenza di controlli, Ministero/Mistero, Deleghe condoni e deroghe che stanno contribuendo ad inquinare gli ultimi sprazzi di BelPaese) resta e conta ogni giorno i nostri morti e feriti, che quotidianamente devono affrontare la malasanità e i problemi derivati dalla cattiva gestione della cosa pubblica.<br />
Il problema dei partiti verdi (minuscola, obbligatoria) in Italia è stata la loro ottusità, i loro vertici arcaici e senza cervello si sono rifiutati di aprirsi ai tecnici, e hanno continuato a combattere battaglie ideologiche di trent&#8217;anni fa, senza usare i nuovi strumenti o le nuove tecnologie, che potrebbero davvero rivoluzionare il nostro Paese!<br />
Adesso vogliamo ripartire, ma davvero davvero?<br />
La fase dell&#8217;autocritica, della considerazione degli errori commessi, siete sicuri che è finita?<br />
Io non vedo nuove idee, né possibili traghetti.<br />
Riformulare tutto e dare la parola davvero alla gente, ma senza dimenticare i tecnici e gli scienziati, che dovono davvero contribuire a riformulare un&#8217;ALTERNATIVA politica (indipendente dagli schieramenti del Parlamento attuale, ingiudicabile ed inguardabile!) basata su PROPOSTE OPERATIVE CONCRETE, su un piano strategico nazionale, su una linea direttiva certa e chiara, che sia forte e non tentennante come (avevo scritto COMA!) abbiamo visto negli ultimi vent&#8217;anni!<br />
E accendere le lampadine del cervello, piuttosto di cercare questo o quel partito/parlamentare con cui traghettare a basso costo&#8230; La gente si è stufata delle chiacchiere!<br />
E lasciare la nazione europea più ricca di biodiversità inerme alla mercé dei palazzinari e degli imprenditori, sciupando e avvelenando l&#8217;enorme patrimonio naturale, gastronomico e culturale del Paese, è un&#8217;errore che resterà pesantissimo sulle spalle dei poLLitici attuali, come un&#8217;infamia!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Nicola Giulietti</title>
		<link>http://www.qualcosadiverde.it/2009/07/il-coraggio-di-osare-appello-agli-ecologisti/#comment-538</link>
		<dc:creator>Nicola Giulietti</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2009 12:34:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.qualcosadiverde.it/?p=703#comment-538</guid>
		<description>Salve, sono Nicola Giulietti, un giovane iscritto ai verdi. Condivido l’appello agli ecologisti “il coraggio di osare”, ma mi pare che attuarlo comporti una serie di problemi che dovrebbero essere affrontati adesso, altrimenti si rischia un ulteriore flop.

Credo che il nuovo soggetto politico verde auspicato nell'apello possa esercitare un’attrattiva molto scarsa nei confronti dei movimenti ecologisti che vuole coalizzare; infatti negli ultimi anni i Verdi non sono riusciti ad interpretare i bisogni delle elettori, ad essere ed apparire diversi dagli altri partiti (soprattutto in fatto di partecipazione – che costituisce uno dei 4 pilastri del pensiero verde) riducendosi anche per questo ad un partito minuscolo. Molti dei nostri, inoltre hanno deciso di tentare altre vie (sinistra e libertà, PD, liste a 5 stelle di Grillo, altre liste civiche) e sarà certamente dura riportarli indietro. A questo si aggiunga la difficoltà di portare soggetti associativi e comitati, che quasi sempre nascono come apartitici o in contrapposizione al mondo partitico, nel contesto di un partito decadente. Cosa volete che ci facciano con il nostro bagaglio di esperienze? Imparare a non fare come noi?

Questo significa che non dobbiamo presentarci come un partito precostituito, che dobbiamo creare dei meccanismi seri che facilitino il rinnovamento, che non possiamo presentarci in opposizione/alternativa ai vari soggetti con sfumatura ecologista più o meno marcata che vogliamo coinvolgere, piuttosto fornire delle risorse e dei servizi innovativi alla rete ecologista; che non dobbiamo presentarci come un soggetto italiano portatore di un’esperienza fallimentare, ma piuttosto come soggetto internazionale o europeo, in tal caso vincente (come giustamente viene detto nell’appello – bisognerebbe tuttavia che ci fosse un percorso internazionale reale di integrazione-aggregazione alle spalle). Dobbiamo inoltre attivare nuovi strumenti di partecipazione e decisione democratici ed efficenti, comunicare in maniera efficace il nostro rinnovamento e far nostre le istanze più giustificate di coloro che vedono nella politica solo inefficienza, lotte per l’affermazione di interessi personali, raggiri agli elettori, corruzione, inconcludenza, demeritrocrazia e incompetenza. 

Anche se potenzialmente il nostro elettorato probabilmente supera il 4% (dato che non vi sono differenze tali, con altri paesi europei, da giustificare le differenze percentuali di elettori verdi tra Italia e resto d’Europa) bisogna tener in considerazione l’attuale frammentazione del nostro elettorato che impedirà nell’immediato la costruzione di un partito nazionale capace di presentarsi sulla scena politica italiana alla pari degli altri e di aggregare sufficienti consensi da non essere etichettato come lista civetta estremista. Per cui si dovrebbe forse puntare per il momento, coerentemente con quanto detto fino ad adesso, ad un soggetto embrionale di partito, un coordinamento, una rete, una connessione tra locale ed europeo,  tra ecologisti che combattono dentro altre esperienze e partiti, sperando di riuscire nel giro di pochi anni a risucchiarli fuori in maniera indolore (forti di esperienze positive di governo e programmazione politica partecipata), e di essere pronti a diventare partito con l'appoggio di tutto o quasi tutto il mondo ecologista, e quindi con armi sufficienti a cavarcela da soli, senza bisogno di ricorrere a formazioni che annullano la nostra identità.  

Per ora mi astengo dal formulare risposte più concrete, spero che le assemblee in programma servino anche a definie meglio come si vuole fare a rendere operative le belle parole dell'appelo. Soprattutto per quanto riguarda la partecipazione democratica alla vita del partito segnalo che ho diverse idee e che proprio in questo periodo mi sto occupando insieme ad alcuni colleghi ingegneri di sviluppare un nuovo sistema che permetta di facilitare la presa di decisioni condivise. Per informazioni non esitate a contattarmi, sarei felice di fornirvi gratuitamente supporto.   

Nicola Giulietti
nicolagiulietti@hotmail.it</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve, sono Nicola Giulietti, un giovane iscritto ai verdi. Condivido l’appello agli ecologisti “il coraggio di osare”, ma mi pare che attuarlo comporti una serie di problemi che dovrebbero essere affrontati adesso, altrimenti si rischia un ulteriore flop.</p>
<p>Credo che il nuovo soggetto politico verde auspicato nell&#8217;apello possa esercitare un’attrattiva molto scarsa nei confronti dei movimenti ecologisti che vuole coalizzare; infatti negli ultimi anni i Verdi non sono riusciti ad interpretare i bisogni delle elettori, ad essere ed apparire diversi dagli altri partiti (soprattutto in fatto di partecipazione – che costituisce uno dei 4 pilastri del pensiero verde) riducendosi anche per questo ad un partito minuscolo. Molti dei nostri, inoltre hanno deciso di tentare altre vie (sinistra e libertà, PD, liste a 5 stelle di Grillo, altre liste civiche) e sarà certamente dura riportarli indietro. A questo si aggiunga la difficoltà di portare soggetti associativi e comitati, che quasi sempre nascono come apartitici o in contrapposizione al mondo partitico, nel contesto di un partito decadente. Cosa volete che ci facciano con il nostro bagaglio di esperienze? Imparare a non fare come noi?</p>
<p>Questo significa che non dobbiamo presentarci come un partito precostituito, che dobbiamo creare dei meccanismi seri che facilitino il rinnovamento, che non possiamo presentarci in opposizione/alternativa ai vari soggetti con sfumatura ecologista più o meno marcata che vogliamo coinvolgere, piuttosto fornire delle risorse e dei servizi innovativi alla rete ecologista; che non dobbiamo presentarci come un soggetto italiano portatore di un’esperienza fallimentare, ma piuttosto come soggetto internazionale o europeo, in tal caso vincente (come giustamente viene detto nell’appello – bisognerebbe tuttavia che ci fosse un percorso internazionale reale di integrazione-aggregazione alle spalle). Dobbiamo inoltre attivare nuovi strumenti di partecipazione e decisione democratici ed efficenti, comunicare in maniera efficace il nostro rinnovamento e far nostre le istanze più giustificate di coloro che vedono nella politica solo inefficienza, lotte per l’affermazione di interessi personali, raggiri agli elettori, corruzione, inconcludenza, demeritrocrazia e incompetenza. </p>
<p>Anche se potenzialmente il nostro elettorato probabilmente supera il 4% (dato che non vi sono differenze tali, con altri paesi europei, da giustificare le differenze percentuali di elettori verdi tra Italia e resto d’Europa) bisogna tener in considerazione l’attuale frammentazione del nostro elettorato che impedirà nell’immediato la costruzione di un partito nazionale capace di presentarsi sulla scena politica italiana alla pari degli altri e di aggregare sufficienti consensi da non essere etichettato come lista civetta estremista. Per cui si dovrebbe forse puntare per il momento, coerentemente con quanto detto fino ad adesso, ad un soggetto embrionale di partito, un coordinamento, una rete, una connessione tra locale ed europeo,  tra ecologisti che combattono dentro altre esperienze e partiti, sperando di riuscire nel giro di pochi anni a risucchiarli fuori in maniera indolore (forti di esperienze positive di governo e programmazione politica partecipata), e di essere pronti a diventare partito con l&#8217;appoggio di tutto o quasi tutto il mondo ecologista, e quindi con armi sufficienti a cavarcela da soli, senza bisogno di ricorrere a formazioni che annullano la nostra identità.  </p>
<p>Per ora mi astengo dal formulare risposte più concrete, spero che le assemblee in programma servino anche a definie meglio come si vuole fare a rendere operative le belle parole dell&#8217;appelo. Soprattutto per quanto riguarda la partecipazione democratica alla vita del partito segnalo che ho diverse idee e che proprio in questo periodo mi sto occupando insieme ad alcuni colleghi ingegneri di sviluppare un nuovo sistema che permetta di facilitare la presa di decisioni condivise. Per informazioni non esitate a contattarmi, sarei felice di fornirvi gratuitamente supporto.   </p>
<p>Nicola Giulietti<br />
<a href="mailto:nicolagiulietti@hotmail.it">nicolagiulietti@hotmail.it</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gennaro Tedesco</title>
		<link>http://www.qualcosadiverde.it/2009/07/il-coraggio-di-osare-appello-agli-ecologisti/#comment-525</link>
		<dc:creator>Gennaro Tedesco</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 16:45:25 +0000</pubDate>
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		<description>Occorre avere un partito dei Verdi, serio, autorevole, Europeo. In questi ultimi anni l'ambientalismo ha subito un vero processo. L'Italia, le nostre città, i nostri paesi hanno bisogno di una politica ambientalista e "pulita". Spesso anche i nostri "amici" ci hanno deluso. Credo che sia utile, anzi utilissimo, pensare ad un nuovo modo di fare, di ragionare, di discutere.
Aderisco!
Gennaro Tedesco</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Occorre avere un partito dei Verdi, serio, autorevole, Europeo. In questi ultimi anni l&#8217;ambientalismo ha subito un vero processo. L&#8217;Italia, le nostre città, i nostri paesi hanno bisogno di una politica ambientalista e &#8220;pulita&#8221;. Spesso anche i nostri &#8220;amici&#8221; ci hanno deluso. Credo che sia utile, anzi utilissimo, pensare ad un nuovo modo di fare, di ragionare, di discutere.<br />
Aderisco!<br />
Gennaro Tedesco</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ciropetruccione</title>
		<link>http://www.qualcosadiverde.it/2009/07/il-coraggio-di-osare-appello-agli-ecologisti/#comment-488</link>
		<dc:creator>ciropetruccione</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2009 07:48:38 +0000</pubDate>
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		<description>Come esponente del Partito dei Verdi di Castellammare di Stabia posso comunicare la piena adesione mia e dell'intero direttivo all'appello. 
Lavoriamo per far valere la nostra tesi con l'informazione telematica e cerchiamo di sottoscriverlo in tanti..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come esponente del Partito dei Verdi di Castellammare di Stabia posso comunicare la piena adesione mia e dell&#8217;intero direttivo all&#8217;appello.<br />
Lavoriamo per far valere la nostra tesi con l&#8217;informazione telematica e cerchiamo di sottoscriverlo in tanti..</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Federico</title>
		<link>http://www.qualcosadiverde.it/2009/07/il-coraggio-di-osare-appello-agli-ecologisti/#comment-481</link>
		<dc:creator>Federico</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 12:04:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.qualcosadiverde.it/?p=703#comment-481</guid>
		<description>Non posso che trovarmi d'accordo con questo testo,pur essendo giovane da sempre mi sono avvicinato alle problematiche e tematiche riguardanti l'ambiente e da sempre ho sostenuto i Verdi Italiani.
Le ultime elezioni europee hanno dimostrato quanto siano importanti i problemi riguardanti l'ambiente,nei maggiori paesi europei i Verdi sono una realtà ben definita e soprattutto una realtà!
In Italia i Verdi non hanno mai saputo far comprendere a pieno quanto siano importanti i problemi dell'ambiente e della natura.
Si continua a soppravvivere con insensati cartelli elettorali che con i Verdi non hanno nulla a spartire,abbiamo un potenziale enorme,abbiamo una nostra identità,forse ora appannata.
Perchè in Francia i Verdi raggiungono il 16%??Perchè in Italia non possiamo avere una forza verde?
Forse ora più che mai è il momento di continuare il progetto dei Verdi,con una loro autonomia e con un loro cambiamento a partire dalle classe dirigenti.
Uscire dalla nicchia della sinistra radicale e rivolgersi a tutti perchè i problemi ambientali non sono nè di destra nè di sinistra.
A me non interessa un partito di vertice,''romano'',non mi interessa essere a tutti costi in parlamento,vedo un partito verde radicato nel territorio.
Partire dal basso,dalla presenza anche di semplici consiglieri comunali in paesi di 2000 abitanti per arrivare a portare in parlamento una grande squadra verde,giovane e dinamica,capace di proporre e non solo di dire 'No' a questa o quella ipotesi.
I verdi non possono essere assorbiti da ibridi cartelli elettorali aventi il solo scopo di eleggere qualcuno.
Chiedo un passo indietro a tutta la dirigenza che sta lentamente facendo scomparire i Verdi.
Chiedo un stop a questo suicidio politico.
Chiedo un partito federale,vicino alle singole realtà regionali
Chiedo un partito nuovo e giovane che sappia parlare ai giovani.
Chiedo una nuova classe dirigente,che non pensi solo a salvare il proprio posto.
Chiedo un nuovo partito dei Verdi.
E mi fermo qui</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non posso che trovarmi d&#8217;accordo con questo testo,pur essendo giovane da sempre mi sono avvicinato alle problematiche e tematiche riguardanti l&#8217;ambiente e da sempre ho sostenuto i Verdi Italiani.<br />
Le ultime elezioni europee hanno dimostrato quanto siano importanti i problemi riguardanti l&#8217;ambiente,nei maggiori paesi europei i Verdi sono una realtà ben definita e soprattutto una realtà!<br />
In Italia i Verdi non hanno mai saputo far comprendere a pieno quanto siano importanti i problemi dell&#8217;ambiente e della natura.<br />
Si continua a soppravvivere con insensati cartelli elettorali che con i Verdi non hanno nulla a spartire,abbiamo un potenziale enorme,abbiamo una nostra identità,forse ora appannata.<br />
Perchè in Francia i Verdi raggiungono il 16%??Perchè in Italia non possiamo avere una forza verde?<br />
Forse ora più che mai è il momento di continuare il progetto dei Verdi,con una loro autonomia e con un loro cambiamento a partire dalle classe dirigenti.<br />
Uscire dalla nicchia della sinistra radicale e rivolgersi a tutti perchè i problemi ambientali non sono nè di destra nè di sinistra.<br />
A me non interessa un partito di vertice,&#8221;romano&#8221;,non mi interessa essere a tutti costi in parlamento,vedo un partito verde radicato nel territorio.<br />
Partire dal basso,dalla presenza anche di semplici consiglieri comunali in paesi di 2000 abitanti per arrivare a portare in parlamento una grande squadra verde,giovane e dinamica,capace di proporre e non solo di dire &#8216;No&#8217; a questa o quella ipotesi.<br />
I verdi non possono essere assorbiti da ibridi cartelli elettorali aventi il solo scopo di eleggere qualcuno.<br />
Chiedo un passo indietro a tutta la dirigenza che sta lentamente facendo scomparire i Verdi.<br />
Chiedo un stop a questo suicidio politico.<br />
Chiedo un partito federale,vicino alle singole realtà regionali<br />
Chiedo un partito nuovo e giovane che sappia parlare ai giovani.<br />
Chiedo una nuova classe dirigente,che non pensi solo a salvare il proprio posto.<br />
Chiedo un nuovo partito dei Verdi.<br />
E mi fermo qui</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: marcello allegri</title>
		<link>http://www.qualcosadiverde.it/2009/07/il-coraggio-di-osare-appello-agli-ecologisti/#comment-480</link>
		<dc:creator>marcello allegri</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 10:05:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.qualcosadiverde.it/?p=703#comment-480</guid>
		<description>Aderisco con convinzione all'appello per costruire una rete ecologista che parta dai Verdi, ma vada oltre a questa esperienza politica connotata da luci e da ombre, specialmente negli ultimi anni, dove l'identità del partito è stata contradditinta da una continua schizofrenia alla ricerca di una collocazione del partito all'interno di cartelli elettorali guidati da socialisti (Girasole e Sinistra e Libertà) e Comunisti ( Sinistra Arcobaleno), con una minoranza ecologista. Invece di egemonizzare culturalmente con il nostro innovativo patrimonio di idee gli altri partiti e soprattutto la Sinistra, siamo stati percepiti come un partito al traino di una Sinistra tradizionale, che in questi anni si è poco rinnovata. A differenza degli altri partiti verdi europei, la classe dirigente nazionale del partito ha commesso errori su errori, ma nonostante questo ad ogni Congresso si presenta come l'unica in grado di guidare il partito, chiusa ad ogni contributo critico proveniente dall'altra metà del partito. Mi auguro, che tutti i Verdi per la costituente ecologista diano battaglia al Congresso di ottobre per vincerlo e per cambiare radicalmente il modo di governare questo partito in senso antiverticistico, antileaderistico, partecipato e con grande rispetto e apertura per le minoranze.
Un saluto a tutti da Marcello Allegri Portavoce della Federazione Comunale di Livorno</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Aderisco con convinzione all&#8217;appello per costruire una rete ecologista che parta dai Verdi, ma vada oltre a questa esperienza politica connotata da luci e da ombre, specialmente negli ultimi anni, dove l&#8217;identità del partito è stata contradditinta da una continua schizofrenia alla ricerca di una collocazione del partito all&#8217;interno di cartelli elettorali guidati da socialisti (Girasole e Sinistra e Libertà) e Comunisti ( Sinistra Arcobaleno), con una minoranza ecologista. Invece di egemonizzare culturalmente con il nostro innovativo patrimonio di idee gli altri partiti e soprattutto la Sinistra, siamo stati percepiti come un partito al traino di una Sinistra tradizionale, che in questi anni si è poco rinnovata. A differenza degli altri partiti verdi europei, la classe dirigente nazionale del partito ha commesso errori su errori, ma nonostante questo ad ogni Congresso si presenta come l&#8217;unica in grado di guidare il partito, chiusa ad ogni contributo critico proveniente dall&#8217;altra metà del partito. Mi auguro, che tutti i Verdi per la costituente ecologista diano battaglia al Congresso di ottobre per vincerlo e per cambiare radicalmente il modo di governare questo partito in senso antiverticistico, antileaderistico, partecipato e con grande rispetto e apertura per le minoranze.<br />
Un saluto a tutti da Marcello Allegri Portavoce della Federazione Comunale di Livorno</p>
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