<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	>
<channel>
	<title>Commenti a: Coordinamento del 23 giugno</title>
	<atom:link href="http://www.qualcosadiverde.it/2009/06/coordinamento-del-23-giugno/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.qualcosadiverde.it/2009/06/coordinamento-del-23-giugno/</link>
	<description>Un sito artigianale e partecipato</description>
	<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 00:20:25 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.5.1</generator>
		<item>
		<title>Di: Matteo Di Bello</title>
		<link>http://www.qualcosadiverde.it/2009/06/coordinamento-del-23-giugno/#comment-419</link>
		<dc:creator>Matteo Di Bello</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 16:49:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.qualcosadiverde.it/?p=688#comment-419</guid>
		<description>In questa sede solo un veloce commento.
I termini utilizzati (maggioranza e minoranza) indicano chiaramente la presenza di due prospettive diverse e antitetiche, di due strategie divergenti.
Non è positivo. Non tanto per il soggetto politico ecologista italiano, ma soprattutto per la causa ammbientalista, per la difesa del pianeta... cosa può venire di buono da una diaspora (a livello locale in aumento: si salvi chi può!) degli ambietalisti? Un'attenta riflessione sui 25 anni di presenza nelle istituzioni, depurata da personalismi (salvaguardia e perpetuazione della casta verde), s'impone nel rispetto delle regole decise  democraticamente dagli organi statutari. Attenzione a non far votare le "tessere" invece di uomini e donne caparbiamente convinti delle proprie ragioni!
La domanda è dunque non solo che fare della Federazione dei Verdi ma perchè e come è indispensabile, drammaticamente indefettibile una presenza ambientalista nelle istituzioni.
Abbiamo svolto bene il nostro compito?
Abbiamo un soggetto politico aperto, credibile, capace di ascoltare i territori e "utilizzare" gli eletti per risolvere piccole e grandi questioni? O la Federazione produce, ad ogni livello,  eletti autoreferenziali, scollegati da qualsiasi progetto programmatico e insensibili alla democratica partecipazione dei cittadini alla vita pubblica? e impegnati per contro a tutelare piccole questioni e "aree" di riferimento?
Avevamo proposto per le provinciali di Napoli un modello alternativo che su precise basi programmatiche coivolgesse associazioni comunali dei verdi, candidati ed eletti non solo nella campagna elettorale ma soprattutto durante la consiliatura. E' stata preferita la riproposizione di Sinistra e libertà e... speriamo bene!!!
Mi auguro che l'appena deciso percorso congressuale si svolga nella correttezza e nella consapevolezza dell'importanza delle posizioni che si assumono.
Un ultimo appello a chi scriverà le mozioni congressuali. Scrivete ciò che è possibile fare e mantenere: c'è stata troppa dissociazione tra il dire e il fare.
Il "ritorno al futuro" di Sinistra e Libertà non convince tutti. Mentre siamo sommersi da rifiuti urbani e tossici, con il ritorno di quelli nucleari e la caccia per i sedicenni, non dobbiamo perdere tempo nel capire se i verdi sono compresi o distinti rispetto alla sinistra italiana, nuova o vecchia che sia. Naturalmente chi proviene e si sente di "sinistra" preme in questa direzione... e gli altri ? non è più utile  una casa comune dei sensibili alle  questioni ambientali?
Verdi saluti.
Matteo Di Bello - Napoli
verde dal 1985 e obiettore di coscienza al tesseramento 2008</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In questa sede solo un veloce commento.<br />
I termini utilizzati (maggioranza e minoranza) indicano chiaramente la presenza di due prospettive diverse e antitetiche, di due strategie divergenti.<br />
Non è positivo. Non tanto per il soggetto politico ecologista italiano, ma soprattutto per la causa ammbientalista, per la difesa del pianeta&#8230; cosa può venire di buono da una diaspora (a livello locale in aumento: si salvi chi può!) degli ambietalisti? Un&#8217;attenta riflessione sui 25 anni di presenza nelle istituzioni, depurata da personalismi (salvaguardia e perpetuazione della casta verde), s&#8217;impone nel rispetto delle regole decise  democraticamente dagli organi statutari. Attenzione a non far votare le &#8220;tessere&#8221; invece di uomini e donne caparbiamente convinti delle proprie ragioni!<br />
La domanda è dunque non solo che fare della Federazione dei Verdi ma perchè e come è indispensabile, drammaticamente indefettibile una presenza ambientalista nelle istituzioni.<br />
Abbiamo svolto bene il nostro compito?<br />
Abbiamo un soggetto politico aperto, credibile, capace di ascoltare i territori e &#8220;utilizzare&#8221; gli eletti per risolvere piccole e grandi questioni? O la Federazione produce, ad ogni livello,  eletti autoreferenziali, scollegati da qualsiasi progetto programmatico e insensibili alla democratica partecipazione dei cittadini alla vita pubblica? e impegnati per contro a tutelare piccole questioni e &#8220;aree&#8221; di riferimento?<br />
Avevamo proposto per le provinciali di Napoli un modello alternativo che su precise basi programmatiche coivolgesse associazioni comunali dei verdi, candidati ed eletti non solo nella campagna elettorale ma soprattutto durante la consiliatura. E&#8217; stata preferita la riproposizione di Sinistra e libertà e&#8230; speriamo bene!!!<br />
Mi auguro che l&#8217;appena deciso percorso congressuale si svolga nella correttezza e nella consapevolezza dell&#8217;importanza delle posizioni che si assumono.<br />
Un ultimo appello a chi scriverà le mozioni congressuali. Scrivete ciò che è possibile fare e mantenere: c&#8217;è stata troppa dissociazione tra il dire e il fare.<br />
Il &#8220;ritorno al futuro&#8221; di Sinistra e Libertà non convince tutti. Mentre siamo sommersi da rifiuti urbani e tossici, con il ritorno di quelli nucleari e la caccia per i sedicenni, non dobbiamo perdere tempo nel capire se i verdi sono compresi o distinti rispetto alla sinistra italiana, nuova o vecchia che sia. Naturalmente chi proviene e si sente di &#8220;sinistra&#8221; preme in questa direzione&#8230; e gli altri ? non è più utile  una casa comune dei sensibili alle  questioni ambientali?<br />
Verdi saluti.<br />
Matteo Di Bello - Napoli<br />
verde dal 1985 e obiettore di coscienza al tesseramento 2008</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

