Partito

Coordinamento del 23 giugno

Coordinamento del 23 giugno bigimage

Il Coordinamento nazionale si è riunito nuovamente anticipando l’appuntamento previsto per il 25 giugno (si legga il resoconto del precedente coordinamento) , cosa che non ha permesso la partecipazione di alcuni componenti della minoranza.
Anche la data per il Consiglio Federale Nazionale di una sola giornata (previsto per l’11 luglio) è stata modificata: l’appuntamento è ora per il 25 luglio. La minoranza aveva chiesto di anticipare al 4 luglio il CFN. Salta così l’ipotesi di riunire il Congresso nazionale a luglio, cosa che in tanti si aspettavano. I tempi saranno più lunghi: entro il 15 settembre si potranno presentare le mozioni politiche e il Congresso si terrà nei giorni 9, 10 e 11 ottobre.
Come già avvenuto nel coordinamento del 12 giugno il giudizio della maggioranza sul risultato di Sinistra e Libertà alle elezioni rimane positivo, la maggioranza intende proseguire nella costruzione del progetto.
La minoranza ha ribadito che nulla è stato fatto per risollevare i Verdi nel corso di questo anno, per rendere chiaro che i Verdi erano presenti alle Elezioni Amministrative, e che il progetto Sinistra e Libertà non rappresenta di certo la soluzione per ricostruire un progetto ecologista in Italia.
A livello nazionale si è costituito un coordinamento di Sinistra e Libertà e si incontra periodicamente. A livello regionale i coordinamenti regionali verranno riconosciuti solo a condizione che tutte le forze politiche che costituiscono Sinistra e libertà saranno d’accordo e ne faranno parte, segno che la situazione non è tutta rose e fiori.
Riepilogando il percorso congressuale:
- 25 luglio Consiglio Federale Nazionale (la minoranza aveva inutilmente proposto il 4 luglio);
- 15 settembre termine per la presentazione delle mozioni;
- dal 26 settembre al 4 ottobre assemblee provinciali per eleggere i delegati al Congresso;
- 9-10-11 ottobre Congresso dei Verdi.

1 Commento a “Coordinamento del 23 giugno”

  1. Commenta Top

    In questa sede solo un veloce commento.
    I termini utilizzati (maggioranza e minoranza) indicano chiaramente la presenza di due prospettive diverse e antitetiche, di due strategie divergenti.
    Non è positivo. Non tanto per il soggetto politico ecologista italiano, ma soprattutto per la causa ammbientalista, per la difesa del pianeta… cosa può venire di buono da una diaspora (a livello locale in aumento: si salvi chi può!) degli ambietalisti? Un’attenta riflessione sui 25 anni di presenza nelle istituzioni, depurata da personalismi (salvaguardia e perpetuazione della casta verde), s’impone nel rispetto delle regole decise democraticamente dagli organi statutari. Attenzione a non far votare le “tessere” invece di uomini e donne caparbiamente convinti delle proprie ragioni!
    La domanda è dunque non solo che fare della Federazione dei Verdi ma perchè e come è indispensabile, drammaticamente indefettibile una presenza ambientalista nelle istituzioni.
    Abbiamo svolto bene il nostro compito?
    Abbiamo un soggetto politico aperto, credibile, capace di ascoltare i territori e “utilizzare” gli eletti per risolvere piccole e grandi questioni? O la Federazione produce, ad ogni livello, eletti autoreferenziali, scollegati da qualsiasi progetto programmatico e insensibili alla democratica partecipazione dei cittadini alla vita pubblica? e impegnati per contro a tutelare piccole questioni e “aree” di riferimento?
    Avevamo proposto per le provinciali di Napoli un modello alternativo che su precise basi programmatiche coivolgesse associazioni comunali dei verdi, candidati ed eletti non solo nella campagna elettorale ma soprattutto durante la consiliatura. E’ stata preferita la riproposizione di Sinistra e libertà e… speriamo bene!!!
    Mi auguro che l’appena deciso percorso congressuale si svolga nella correttezza e nella consapevolezza dell’importanza delle posizioni che si assumono.
    Un ultimo appello a chi scriverà le mozioni congressuali. Scrivete ciò che è possibile fare e mantenere: c’è stata troppa dissociazione tra il dire e il fare.
    Il “ritorno al futuro” di Sinistra e Libertà non convince tutti. Mentre siamo sommersi da rifiuti urbani e tossici, con il ritorno di quelli nucleari e la caccia per i sedicenni, non dobbiamo perdere tempo nel capire se i verdi sono compresi o distinti rispetto alla sinistra italiana, nuova o vecchia che sia. Naturalmente chi proviene e si sente di “sinistra” preme in questa direzione… e gli altri ? non è più utile una casa comune dei sensibili alle questioni ambientali?
    Verdi saluti.
    Matteo Di Bello - Napoli
    verde dal 1985 e obiettore di coscienza al tesseramento 2008

Scrivi un commento

 

XHTML: Puoi usare questi tag XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

  • Sezioni

    Tematiche

    Tutti gli Archivi per anno

    Tutti gli Archivi per mese

    Meta

    • Valid XHTML 1.0 Transitional