Consiglio Federale Regionale dei Verdi toscani del 28 giugno 2009
Il Consiglio Federale Regionale dei Verdi toscani si è riunito per discutere dei risultati elettorali alle ultime elezioni amministrative ed europee e delle prospettive dei Verdi toscani e italiani.
Il portavoce, Mauro Romanelli, ha introdotto l’incontro proponendo di riprovarci. Ha proposto un progetto ecologista autonomo e indipendente, proseguendo dove è il caso l’esperienza di Sinistra e libertà. Romanelli è contrario allo scioglimento dei Verdi e non considera maturo il progetto di Sinistra e libertà per dar vita ad un soggetto politico.
Dopo la relazione del portavoce si è aperto il dibattito che ha visto molti interventi critici sul progetto di Sinistra e libertà. Per Marcello Allegri, portavoce a Livorno, il progetto di Sinistra e libertà è fallito, la presenza dei socialisti non ha aiutato con le loro posizioni nucleariste, a favore delle grandi opere e la loro disinvoltura sulla questione morale. Allegri propone di ripartire da un’alleanza civica ecologista sull’esempio di quanto avvenuto a Livorno dove il candidato sindaco dell’alleanza Verdi-lista civica-Grillini-Sinistra Critica ha totalizzato il 9% dei voti. Per Andrea Fusari, capogruppo a Pistoia, i Verdi non possono fare da portatori di voti a Sinistra e libertà dove poi abdicano la leadership a chi non ha consensi reali, occorre dunque un progetto ecologista.
Pietro Del Zanna, che ha corso come candidato alla provincia a Siena, ritiene, come altri, inevitabile lo scioglimento dei Verdi. Anche Gabriele Volpi, consigliere federale nazionale, indica il cammino nella composizione di un’alleanza ecologista in una logica di supermento dei Verdi. Volpi ritiene impossibile recuperare la credibilità dei Verdi dopo l’ennesimo flop con Sinistra e libertà, dopo le esperienze negative dell’Arcobaleno e del Girasole. Tutti considerano opportuno chiudere questa fase e aprirne una nuova, con la massima libertà e il massimo rispetto per chi sceglie il progetto della Sinistra o quello dell’ecologismo. Insomma i Verdi devono fare gli ecologisti e recuperare il rapporto con tutti coloro che in questi anni per varie ragioni si sono allontanati dalla politica. Unanime consenso sulla constatazione che la denominazione Verdi è superata, così come il partito nella sua forma attuale. Ben venga la rete degli ecologisti, sostiene Sauro Valentini, leader con il 12% della lista Homo Novus a Cavriglia. Gli fa eco l’assessore all’ambiente Marco Betti, precisando però che in questa fase conviene lavorare su due binari paralleli e presentarsi alle regionali con Sinistra e libertà perché il progetto ecologista non avrebbe il tempo sufficiente per essere conosciuto. Fabio Roggiolani, Mario Lupi e Mario Fornai hanno proposto di proseguire l’esperienza di Sinistra e libertà, non senza dimostrare qualche difficoltà davanti al fallimento del progetto che non ha avuto neanche un eletto in Europa. Marco Tulli propone di lavorare ancora di più per la Sinistra, così come Grazia Campus e Miriam Massai chiedono di riprendere il percorso di unità a sinistra evidenziando i limitati e le contraddizioni del progetto di Sinistra e libertà. Al termine del dibattiti Volpi e Del Zanna hanno chiesto di mettere ai voti la proposta non condivisa del portavoce Romanelli (non sciogliere i Verdi e proseguire l’esperienza di Sinistra e libertà laddove conviene), ma al voto è mancato il numero legale. Il Consiglio è stato aggiornato al 18 luglio salvo diversa indicazione dell’esecutivo regionale che si riunirà il 9 luglio.



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