Partito

Consiglio federale del 8 marzo 2009

Consiglio federale del 8 marzo 2009 bigimage

da www.verdi.it

MOZIONE POLITICA
(Approvata con 48 voti a favore)

Il Consiglio Federale nazionale riunito a Roma l’8 marzo 2009, in merito alle prossime elezioni europee ed amministrative, ribadisce che i Verdi aderiscono ad una alleanza elettorale per le elezioni europee e che la nostra adesione alla lista unitaria non comporta alcun scioglimento del nostro partito né la partecipazione all’eventuale progetto costituente della “Sinistra”.

Per le amministrative i Verdi presenteranno proprie liste autonome, con il proprio simbolo, ove possibile. Per quanto riguarda il simbolo unitario delle europee potrà essere utilizzato alle elezioni amministrative solo se ci sarà il consenso unanime delle formazioni che sottoscrivono l’atto costitutivo dell’alleanza elettorale.

Si dà mandato al Presidente nazionale e alla delegazione trattante di concordare delle modifiche alla bozza del simbolo che mettano in risalto la pari dignità delle forze che sottoscrivono l’alleanza.

Massimo Fundarò, Grazia Francescato, Luigi Puglisi, Paolo Pantano, Calogero Alaimo Di Loro, Riccardo Mastrorillo, Loredana De Petris, Sabrina Albanesi, Carmen Zorani, Maurizio Zammataro, Fabio D’Alessio, Miriam Massai, Lucia Bolotta, Rossana Del Regno, Alberta Maranzano, Domenico Lomelo, Marco Lion, Silvana Alemanno, Simonetta Pozzato, Giada Meschinelli, Roberto Sparagio, Claudio Fiorani, Marzia Mazzone, Giuseppina Crisci, Francesco Licastro, Maria Rosa Zerega, Fabio Roggiolani, Angiolo Naldi, Ines Barone, Sauro Valentini, Paolo Mori, Massimo Molteni, Cesareo Troia, Nunziata Canistro, Angela Ciaccia, Michele Ragosta, Franco Santomartino, Mario Visone, Clorinda Sonderegger, Riccardo Di Palma, Angelo Veltre, Daniele Massaro, Maria Cristina Vignone.


MOZIONE POLITICA
ALLE EUROPEE UN’ALLEANZA PER LA DEMOCRAZIA E PER L’AMBIENTE
(Non approvata, ha raccolto 32 voti a favore)

Il 7 e 8 febbraio scorso, il Consiglio federale dei Verdi aveva deliberato di proporre per le prossime elezioni europee una larga alleanza elettorale aperta alle forze laiche, ecologiste, riformiste, di sinistra, ai movimenti e alle realtà associative.
Sino ad oggi gli incontri per la formazione dell’alleanza si sono limitati alle sole forze della Sinistra democratica, dei Socialisti, del Movimento per la rifondazione della sinistra e nessun incontro ufficiale è stato fatto con il Partito radicale, con i movimenti e le realtà associative.

Le modalità con cui si sta procedendo a costruire l’intesa elettorale, sia nel metodo che nel simbolo, non definisce un’alleanza elettorale bensì prefigura un nuovo soggetto politico della sinistra, eventualità che non vede il consenso dei Verdi. Peraltro le dichiarazioni pubbliche e interviste sui giornali di leader di Sinistra democratica e del Movimento per la rifondazione della sinistra parlano del prossimo appuntamento elettorale delle europee come un passaggio importante per la costruzione del soggetto politico della sinistra, eventualità già esclusa nell’ultimo Consiglio federale dei Verdi.

Ci troviamo di fronte ad una crisi economica globale che mette in crisi gli attuali modelli economici di produzione e che una risposta strutturale alla crisi può arrivare dalla riconversione ecologica dell’economia.
La necessità di introdurre i canoni della sostenibilità all’interno delle scelte politiche deve spingere i Verdi a rafforzarsi, nella convinzione che solo una forza politica autonoma e coerente può porsi come punto di riferimento per tutti coloro che criticano l’attuale insostenibile modello di sviluppo e propongono scelte innovative che puntino alla riduzione degli sprechi ed al rispetto degli equilibri naturali.

La crisi economica costituisce un’occasione per analizzare criticamente l’attuale modello di sviluppo incentrato sullo spreco di materia ed energia e proporre soluzioni imperniate sulla valorizzazione delle economie locali e sulla produzione di prodotti con una bassa impronta ecologica; invece, tutte le forze politiche continuano ad avanzare ricette fondate sulla necessità di rilanciare i consumi e la produzione, incentivando l’aumento di offerta energetica e rilanciando le grandi opere pubbliche.

Le isolate voci di alcuni presenti nelle altre formazioni politiche non riescono a incidere sulla linea politica e sui programmi dei partiti a cui appartengono. Per questo va ribadita fortemente la necessità della presenza di una forza politica autonoma dei VERDI che, ovunque sarà possibile, presenterà liste proprie e costituirà autonomi Gruppi Consiliari.
Il Consiglio federale dei Verdi ribadisce che nel rispetto del mandato elettorale i consiglieri eletti sotto il simbolo dei Verdi devono mantenere i gruppi consiliari Verdi e laddove il gruppo sia stato sciolto, per formare i gruppi unici della Sinistra o altro, questo va immediatamente ricostituito.

I Verdi non partecipano al percorso di costruzione di un nuovo partito della sinistra e sono invece impegnati nel rilancio della Costituente Ecologica, che anche attraverso lo strumento del Patto per il Clima, si rivolga ad un mondo ampio e plurale, a tutti quei movimenti, associazioni e realtà del mondo dell’impresa che hanno fatto dei temi ambientali e della solidarietà il fulcro della propria attività.

Dobbiamo chiamare al confronto e all’unità tutti gli ecologisti per costruire, attraverso la costituente ecologista, una casa comune degli ambientalisti. A tal proposito i Verdi valutano positivamente la proposta lanciata su Repubblica di Giovanni Valentini in quanto va nella direzione di fondare un nuovo e moderno ambientalismo nel paese.

Il Consiglio federale dei Verdi, per le prossime elezioni europee, mette a disposizione il proprio simbolo, anche per garantire l’esenzione dalla raccolta delle firme, per costruire una larga alleanza per la democrazia, per l’ecologia e per il solare. Nel mese di aprile il Governo reintrodurrà il nucleare in Italia e durante i mesi della campagna elettorale i Verdi dovranno essere pronti a lanciare una forte campagna politica e di informazione nel paese.

I Verdi propongono una lista unica con il mondo plurale ambientalista, laico, associativo e anche di sinistra, uscendo dalle logiche degli apparati e praticando il coraggio dell’apertura alla società civile; un’alleanza per la democrazia nella quale ognuno sappia fare un passo indietro, evitando imposizioni nominalistiche, logore e dal sapore fortemente ideologico e partitocratico.
I Verdi si dichiarano contrari a veti contro quelle forze politiche o movimenti che potrebbero comporre l’alleanza elettorale.

Dobbiamo evitare forzature e non chiudere frettolosamente per consentire la più ampia partecipazione al progetto di alleanza per raggiungere e ampiamente superare lo sbarramento del 4%. I Verdi mettono a disposizione il proprio simbolo, nelle modalità già decise dal precedente Consiglio federale, per il raggiungimento di questo obiettivo.

I Verdi costituiscono un gruppo di 3 persone indicato dal Consiglio federale nazionale con il compito di incontrare nei prossimi giorni i Segretari politici di tutte le forze interessate ad un’alleanza larga e innovativa, a partire da Sinistra democratica, il Movimento per la rifondazione della sinistra, i Radicali, i movimenti e le realtà asociative interessate.

Il Consiglio federale viene riconvocato per domenica 22 marzo per valutare gli esiti del confronto con le forze e realtà succitate.

Pinuccia Montanari, Susanna Scotti, Barbara Diolaiti, Antonio Fiorenzani, Felicita Cinnante, Filippo Boriani, Massimiliano Di Gioia, Paola Soligon, Daniele Graziano, Gianmaria Casarini, Federico Camporese, Davide Fabbri, Alessandro Metz, Paolo Galletti, Alfredo Vigarani, Anna Buccio, Tullio Berlenghi, Antonio Ricci, Paolo Stellino, Gabriele Volpi, Nando Bonessio, seguono altre firme.


MOZIONE SU COINVOLGIMENTO EX PARLAMENTARI VERDI
(accolta come raccomandazione al Coordinamento)

Il Consiglio Federale Nazionale dei Verdi, riunito a Roma l’8 marzo 2009, in vista delle elezioni europee che si terranno a giugno del 2009,
premesso che:

indipendentemente dalle scelte che il CFN, nella sua autonomia e sovranità, prenderà rispetto alle strategie e agli schieramenti ed alle alleanze;

considerata l’importanza di questa tornata elettorale e alla necessità di dare il maggiore sostegno e la maggiore visibilità alle tematiche ambientali ed ecologiste;

impegna gli ex parlamentari Verdi a dare la propria disponibilità a partecipare alle prossime elezioni europee, con l’obiettivo di dare quel necessario contributo personale alla buona riuscita di una campagna elettorale che si preannuncia delicata e difficile e che pertanto necessità della competenza e della capacità di chi ha svolto in questi anni un ruolo all’interno delle istituzioni;

impegna il Gruppo di Coordinamento a redigere in tempi rapidi criteri chiari e condivisi di elaborazione delle liste dei candidati, garantendo la possibilità di partecipare a tutti gli iscritti Verdi;

impegna altresì il GdC a garantire che le più qualificate istanze Verdi siano contenute nel programma elettorale del soggetto al quale i Verdi aderiranno.

Ferdinando Bonessio, Antonio Ricci, Tullio Berlenghi, Daniele Graziano, Paolo Stellino

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