QualcosaDiVerde rappresentata nel Coordinamento nazionale e nel Consiglio federale dei Verdi
Il Congresso dei Verdi segna una importante vittoria di QualcosaDiVerde, un movimento nato all’indomani della sconfitta dell’Arcobaleno per iniziativa di alcuni ambientalisti della Toscana, del Lazio e dell’Abruzzo.
Siamo convinti che c’è tanto da fare e vogliamo che i Verdi siano più vicini alla gente.
QualcosaDiVerde si sta allargando, a testimonianza della bontà della nostra proposta e della nostra credibilità. Ad un buon lavoro di preparazione del Congresso nazionale, anche attraverso il sito www.QualcosaDiVerde.it, e’ seguita l’elezione di nostri rappresentanti nel Coordinamento nazionale e nel Consiglio federale nazionale.
L’elezione di Grazia Francescato non era scontata, nei Verdi c’è stato un bel dibattito tra i sostenitori di posizioni differenti. C’e’ una preziosa volontà di autogoverno e di autodeterminazione.
E’ stato bello scoprire che in tante parti d’Italia, ci siano tante persone disposte a rimettersi in gioco per un partito ambientalista. Oggi QualcosaDiVerde rappresenta molte regioni.
Il risultato più bello di Chianciano è stato scoprire che, all’indomani di una bruciante sconfitta, i Verdi siano convinti che occorra lavorare ancora di più sui territori.
I Verdi ci sono. Sono vivi. Eccome!
E faranno molto. Molto di piu’ di QualcosaDiVerde.
Gabriele Volpi



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Verdi: Francescato leader di garanzia?
Manco: In Calabria le scelte le determina l’area politica della mozione Federalista Ecologista che ha ottenuto il 90% dei consensi degli iscritti verdi.
Cosenza - Il congresso dei Verdi di Chianciano, ha eletto il nuovo coordinamento, composto da 14 componenti con parità di genere. Francescato, dichiara : non sarò teleguidata da nessuno. Dopo un congresso complicato che l’ha vista eletta con solo il 60% dei consensi, la neo-portavoce dei Verdi, Grazia Francescato si propone subito come leader di garanzia. Il delegato all’assemblea nazionale della Calabria Palmiro Manco dichiara, sarà davvero così ? L’esordio di Grazia, con l’annuncio della nascita di un Ufficio Politico/ Ufficio di Presidenza costituito da 4 persone da lei nominate. Non è un elemento di garanzia.
Lo Statuto dei Verdi non prevede né Uffici Politici né Uffici di Presidenza. Lo Statuto indica con chiarezza che titolari di specifici ambiti di responsabilità politico - organizzativa sono tutti i componenti dell’Esecutivo, da poco rinominato Coordinamento nazionale, democraticamente eletti dall’assemblea di Chianciano. Manco specifica - che Istituire nuovi organismi non rientra nei poteri della Portavoce: nessun nuovo organismo può essere introdotto senza una specifica modifica statutaria approvata ai 2/3 da una nuova assemblea. I Verdi Calabresi con la mozione FEDERALISTA proposta insieme alla federazione Toscana, ha fatto “centro” con l’elezione dell’esecutivo nazionale, della Portavoce Regionale della Calabria Felicita Cinnante e del leader toscano Fabio Roggiolani . Manco afferma che il duo avrà il compito di rappresentare un’area politica che ha l’obiettivo di radicarsi per promuovere le fondamenta di un cambiamento ricercato a gran voce e che dovrà attuarsi nel corso dell´anno, fino al cambio del vertice nazionale, previsto per l´anno prossimo. Manco conclude in riferimento ad una nota inviata alla stampa “calabrese” dal qualche iscritto verde: che gli equilibri in Calabria li determina il partito. Il partito in Calabria lo guida chi ha i numeri, ed i numeri sono chiari e limpidi visto che la mozione Ecologista Federalista ha raggiunto la percentuale del 90% dei consensi degli iscritti, in ogni democrazia sono le maggioranze che determinano le scelte. In Calabria verrà garantita e rispettata quella piccola minoranza del 10%. Anche se, nessuno si è mai sottratto al dialogo, quindi è inutile inviare lettere ai giornali augurando “grazie di grazia” ed “epurazioni” purtroppo quest’ultime sono e resteranno solo fantasie dello scrivente.
Redazione IL FARO