Animali

Per un futuro possibile, equo e solidale e contro la fame nel mondo, la scelta vegetariana diventa necessaria. Rispondiamo all’appello di Rifkin.

Per un futuro possibile, equo e solidale e contro la fame nel mondo, la scelta vegetariana diventa necessaria. Rispondiamo all’appello di Rifkin. bigimage

“I dati agghiaccianti sulla fame nel mondo devono indurci ad una seria, equilibrata ma definitiva riflessione, non servono più le parole ma i fatti. Sulla Terra ci sono circa 6.5 miliardi di persone, ma secondo la Fao solo il 20% puo’ nutrirsi in modo adeguato.”-dichiarano Annamaria Procacci ed Ilaria Ferri del Gruppo Diritti Animali dei Verdi, in una nota congiunta-
“Il 26% del Pianeta è invaso dagli allevamenti animali che ogni anno producono oltre 1500 miliardi di tonnellate di deiezioni e che rappresentano la causa del 18% delle emissioni dei gas serra, contro il 14% rappresentato da quello prodotto dagli autoveicoli.
Gli scienziati Rifkin e Pachauri suggeriscono una “rivoluzione vegetariana per salvare il Pianeta” e questa scelta che in passato poteva rappresentare una scelta etico-salutista, diviene ora una necessità per il futuro del Pianeta, per la salvezza di milioni di persone e della biodiversità tutta.

Non dobbiamo dimenticare infatti che l’88% dei terreni della foresta amazzonica strappati al loro splendore selvaggio con la conseguente e gravissima perdità di biodiversità, sono utilizzati per gli allevamenti di bestiame e alla produzione di foraggi per animali destinati a Paesi già ipercolesterolici. Un danno incalcolabile: taglio delle foreste, distruzione della biodiversità, diminuzione della produzione di ossigeno, aumento della desertificazione, produzione di gas serra causati dalle deiezioni degli animali. Tutto cio’ ad un prezzo inestimabile per le popolazioni locali, per la natura tutta, a vantaggio di pochi.
Occorrono infatti 16 chili di foraggi per produrre un chilo di carne con l’utilizzo di 15.000 litri di acqua, mentre per produrre un chilo di grano destinato all’alimentazione umana occorrono 2.000 litri di acqua. Un ettaro di terra destinato all’allevamento bovino produce solo 66 chili di proteine, mentre lo stesso spazio finalizzato alla coltivazione di legumi rende 1848 chili di proteine ad uso umano.
Il rispetto per la vita ed un mondo più equo passano per una scelta che ormai ci rende cittadini più consapevoli, capaci di valutare che i nostri comportamenti hanno impatti e ripercussioni globali.
Il futuro del Pianeta e la sua sopravvivenza sono legati indissolubilmente al rispetto essenziale di tutti quegli equilibri fatalmente interconessi tra loro, ad iniziare da cio’ che consumiamo a tavola e non. Ogni nostro gesto ha un suo effetto che il sistema del consumismo sfrenato ignora, senza rispetto per alcuno: natura, umani e animali.
La scelta vegetariana favorirebbe un mondo più equo, più rispettoso dei diritti di tutti i viventi perché la sopravvivenza di alcuni, non possa e non debba più rappresentare la morte per milioni di vittime animali innocenti e diseredati della Terra, anch’essi considerati solo “bestie da macello”.

GRUPPO DIRITTI ANIMALI DEI VERDI
Ilaria Ferri 339.3366435
Annamaria Procacci 333.3289479

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