La bufala del nucleare. Berlusconi non sa neanche di cosa parla
“Ci sono 439 centrali nucleari al mondo che producono il 6% del fabbisogno energetico, per sopperire il fabbisogno energetico bisognerebbe costruire migliaia di centrali nucleari”. Gabriele Volpi, capogruppo dei Verdi nel Consiglio Comunale di Livorno, è preoccupato. “Berlusconi non sa neanche di cosa parla. L’uranio è scarso. Oggi le centrali nucleari sono alimentate per il 40% dallo smantellamento delle testate delle testate nucleari sovietiche. Le scorte esistenti bastano per 60-70 anni. I costi dell’uranio sono già aumentati e presto andranno alle stelle”.
Volpi ricorda che gli italiani hanno deciso di abbandonare il nucleare con un referendum, chi vuole ritornarci sopra deve dimostrare che non vale più.
“Il nucleare sicuro _ afferma Gina Truglio, portavoce dei Verdi livornesi _ oggi non esiste ancora. Per smantellare le centrali esistenti oggi in Italia e smaltire le scorte si parla di spendere miliardi di euro. A parte i costi sempre più alti dell’uranio, fra qualche anno non ci sarà più nemmeno quello”.
Gli ambientalisti concludono con la loro proposta: sfruttiamo l’energia del vento e del sole, quella dell’acqua (con l’idroelettrico) e quella della terra (con la geotermia), riduciamo i consumi con il risparmio energetico. Sono proposte che stanno lentamente trovando molti consensi di fronte all’evidenza dei cambiamenti climatici e dei costi dei combustibili fossili sempre più cari.
“Siamo preoccupati _ continua Truglio _ per gli effetti dello scandaloso decreto sul segreto di stato sugli impianti di produzione energetica. Sarà apposto ai rigassificatori, ma anche allo smaltimento delle scorie delle centrali nucleari”.
“Berlusconi _ conclude Volpi _ vuole il nucleare ma nel suo programma si legge solo «partecipazione ai progetti europei di energia nucleare di ultima generazione». E’ il solito modo di governare fatto di annunci inconsistenti e demagogici. Sempre leggendo il programma troviamo «incentivi alla diversificazione, alla cogenerazione, all’uso efficiente di energia, alle fonti rinnovabili». Una conferma che il governo ha chiesto voti dichiarandosi a favore delle energie rinnovabili e poi ha gia’ tradito le promesse”.
L’Ufficio Stampa
Gruppo Verdi Livorno



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