In ricordo di Gigi Riccardi
Ieri è venuto a mancare Gigi Riccardi, storico presidente della Federazione Italiana Amici della Bicicletta, convinto ambientalista e sostenitore instancabile della necessità di un diverso modello di mobilità, più sostenibile e più rispettosa della salute, dell’ambiente e della bellezza delle nostre città. A Gigi va un sentito grazie per il suo straordinario impegno e per le sue innegabili qualità umane.
“Neanche il tempo di salutarti”. E’ quello che ho pensato quando ho saputo che te ne eri appena andato. Appena un’ora prima avevo saputo della tua terribile malattia. Giusto il tempo di parlare con mia moglie (anche lei si chiama Rosanna, come tua moglie) e di cercare di capire se nella nostra complicata vita c’era lo spazio per un viaggio a Milano, per venirti a trovare, per scambiarci due parole, per darti un saluto, quel saluto per il quale non c’è stato il tempo. Niente da fare. Arriva la notizia: Gigi non c’è più. Non sarà facile abituarsi all’idea. Gigi, tu eri, anzi, sei un’icona del mondo della bicicletta. Ci siamo conosciuti proprio per questa comune passione. Abbiamo lavorato insieme a molte proposte e a molti progetti. Qualcosa siamo perfino riusciti a portare a casa. Sempre troppo poco per te, Gigi, formidabile sognatore, persona di rara competenza e dalle straordinarie doti umane. Mi sono sempre trovato bene con te. Un rapporto franco e cordiale. Concreto ma mai freddo. Sempre gentilissimo quando eri tu a chiamarmi. Sempre molto disponibile quando ero io ad avere bisogno di te. In realtà la maggior parte delle volte abbiamo lavorato per quel progetto comune per il quale tu hai dedicato molti anni della tua vita, mai rassegnato di fronte alla diffusa sufficienza con cui tanti soppesano le proposte di chi, in fondo, vorrebbe semplicemente città più belle e più vivibili. In queste ore in cui sto cercando di abituarmi all’idea che tu non ci sarai più e non ti potrò chiamare per chiederti qualche suggerimento, mi vengono in mente alcuni momenti trascorsi insieme. Di solito ad iniziative o convegni. Magari a qualche pedalata. Ricordo ancora quando mi hai premiato come “amico della bicicletta”, dicendo, in quella e in altre occasioni, che ero anche un “tuo” amico. Mi mancherà questa nostra amicizia, mi mancheranno le nostre reciproche lamentele sulle difficoltà a portare avanti la nostra piccola rivoluzione, ma soprattutto mi mancherai tu, Gigi. Neanche il tempo di salutarti.
Tullio Berlenghi



(0)

Scrivi un commento