Due piccioni con una fava: salviamo animali e monumenti
DUE PICCIONI CON UNA FAVA: IL PROGRAMMA NEEM CONTROL DELL’ENEA PER STERILIZZARE I PICCIONI. SALVIAMO GLI ANIMALI E I MONUMENTI.
La proposta del gruppo “Qualcosa di Verde”.
Intervista ad Ilaria Ferri, Direttore Scientifico Nazionale Associazione Animalisti Italiani Onlus
Cosa pensa di questa ordinanza di vietare agli ambulanti di vendere grano e ai turisti di dare briciole di pane o altro cibo ai piccioni?
Penso che sia un modo superficiale e inutile, forse anche dannoso che dimostra la scarsa conoscenza del fenomeno e la possibilità di soluzione del “problema”. Le Amministrazioni e gli Enti locali non si rivolgono ai tecnici, ai veterinari, alle Associazioni come la nostra, dimostrando carenze conoscitive ed inadeguatezza gestionale. Si corre anche il serio rischio di criminalizzare queste specie che convivono in città con noi, specie sinantrope, demonizzandole come degli untori. Ricordiamo che sono specie tutelate da leggi dello Stato, i colombi sono di fatto animali appartenenti a specie inselvatichite e quindi selvatiche e protetti dall’art 2 della legge 157/92, la loro uccisione o cattura sono vietate dagli art, 3 e 18 della medesima legge, così come la loro tentata uccisione (eliminare di colpo la disponibilità di cibo) e il maltrattamento.
Ritiene che questo potrebbe scatenare comportamenti anomali negli animali ?
Interrompere l’alimentazione provoca molto probabilmente più animali morti di fame che piccioni trasmigranti, al contrario di ciò che si vorrebbe. Si tratta di animali abitudinari che riconoscono chi li nutre, che sanno dove rifugiarsi e dove trovare acqua. Più in generale è comunque necessario evitare di alimentare gli animali selvatici fin dall’inizio, se non in casi di particolari carestie o emergenze. Intervenire ora su una popolazione che ha incrementato il numero dei soggetti per questo errato comportamento non risolverebbe il problema, anzi.
Che cosa si dovrebbe fare, invece, per tenere sotto controllo la diffusione di questi volatili in modo “naturale” e consono alla loro natura ? Avete qualche progetto in merito ?
Dal rapporto della Municipalità di New York del 2007 che ha cercato di affrontare e risolvere questo problema, si evince con chiarezza che nessuno dei metodi utilizzati e conosciuti fin ora per controllare la popolazione dei colombi, funziona singolarmente: divieto di alimentarli, somministrazione di mangime medicato con la nicarbazina, abbattimenti etc.
Per es. i mangimi medicati con la nicarbazina, utilizzati finora, determinano la fragilità delle uova e la morte degli embrioni. Inoltre questo tipo di sostanza non puo’ essere somministrata ad libitum, crea un serio rischio ecologico per la sua diffusione nell’ambiente, non puo’ essere lasciato in gestione ai cittadini zoofili che alimentano i colombi ed è fortemente tossico e pericoloso se ingerito da altri volatili.
Noi abbiamo proposto al Comune di Venezia e all’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) il progetto “Neem Control” realizzato dalla Veterinaria Dott.ssa Carnevali e dal Biologo Dott.Van Der Esch dell’ENEA che prevede l’uso dell’estratto naturale della pianta del Neem (Azadiracta indica), pianta presente in tutta la fascia tropicale del Pianeta. Lo studio pilota ha dimostrato che questa sostanza inibisce la fertilità attraverso l’effetto anti spermatogenetico, senza modificare in alcun modo i comportamenti sessuali, la libido, la cova e i comportamenti sociali degli animali. Tale progetto prevede l’attività sinergica dei venditori di mangime e dei volontari, cittadini zoofili che potrebbero collaborare al progetto con i ricercatori somministrando mangime medicato con questa sostanza e soddisfare, utilmente, il loro desiderio di rapportarsi con questa specie. Una soluzione scientifica, etica ed animalista, un progetto che rispetta l’etologia degli animali e l’ecologia dell’ambiente.
Ilaria Ferri
Direttore Scientifico Nazionale Associazione Animalisti Italiani Onlus
www.animalisti.it email: info@animalisti.it
tel. 06-23232569 fax. 06-23232598



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Salve sono un Funzionario tecnico dell’ospedale Monaldi di Napoli, stavo documentandomi sul problema PICCIONI, per cercare soluzioni del tipo mangime inibitore della fertilità. Come risponde e dove posso rivolgermi per acquistarlo? Grazie - Saluti