Impianti dimenticati in Campania!
dal sito www.marcellosaponaro.it
Impianti di trattamento, selezione e compostaggio ancora imballati o in attesa di un piccolo accessorio mai ordinato. Una discarica (una discarica!!!) dimenticata. 260 comuni che fanno la raccolta differenziata ma anche il piano “validissimo” redatto dal Conai per la realtà di Napoli del tutto inattuato. Ganapini, neo assessore regionale all’Ambiente della Campania, racconta la realtà di spreco che ha trovato a Napoli.
Questa, quella di Ganapini, è la Campania che vorremmo: che chiude l’esperienza fallimentare del commissariamento (da 14 anni) e si assume le proprie responsabilità.
La solidarietà del resto d’Italia, Lombardia compresa, è dovuta se c’è assunzione di responsabilità. Altrimenti diventa alimentazione del criminale assistenzialismo.
Walter Ganapini:
“Ogni volta che in Campania, ma devo dire in Italia, si va sul territorio si
scopre un lungo elenco di orrori e di sprechi. Nello specifico ero andato a
vedere il sito di Parco Saurino perché mi era stato riferito che lì avrei
trovato dei vagli mobili utilissimi per ripulire la sostanza organica e
poterla così usare in agricoltura come avevamo già dimostrato nel
beneventano. Ho trovato queste macchine tedesche del 2002, ruote sgonfie e
erba ovunque, mai usate. Qualche decina di miliardi di lire di valore.
Girando, dopo aver constato che le macchine c’erano, ho scoperto che di
fianco a due discariche esaurite ce n’era una terza perfettamente nuova:
teli, argilla, tutti i sistemi di tenuta, la vasca del percolato da 900
metri cubi. Mai usata! E a quel punto ho provato anche un po’ di paura. Nel
senso che la domanda immediata è: come è possibile che nessuno si sia posto
il tema di usare questa discarica che da sola è in grado di contenere tutti
i rifiuti della Campania per sei mesi e dunque, usandola, non ci sarebbe mai
stata l’emergenza. Naturalmente bisogna fare tutto quello che stiamo facendo
per risolvere globalmente l’emergenza ma quella discarica da sola eliminava
l’emergenza e i danni devastanti che il Paese e la Campania hanno subito”.



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